Un viaggio in India: alle radici dello yoga

Ci sono viaggi che iniziano molto prima della partenza.

A volte nascono da un desiderio che custodiamo per anni, altre volte da una curiosità. E poi ci sono viaggi che, in qualche modo, sembrano rappresentare un passo importante di un percorso iniziato molto tempo prima.

Per me, questo viaggio in India è tutto questo.

Tra poco partirò per Rishikesh, considerata la capitale spirituale dello yoga e uno dei luoghi più importanti al mondo per chi desidera avvicinarsi alle radici di questa antica disciplina.

Vivrà qui per un periodo all’interno di un ashram, ospite di una scuola di yoga con una lunga storia alle spalle, in un luogo in cui lo yoga non rappresenta soltanto una pratica, ma è parte della vita quotidiana.

Sarà un’immersione completa.

Praticherò yoga nel suo contesto più autentico e vicino alle sue origini, insieme a maestri indiani, approfondendo questa disciplina nel contesto culturale e spirituale in cui è nata.

Sarà un’occasione preziosa per avvicinarmi ancora di più alle sue radici, alle sue tradizioni e a un modo di vivere la pratica che va ben oltre ciò che accade su un tappetino.

Questo viaggio rappresenterà anche un passo importante nella mia formazione come insegnante di yoga.

Durante la permanenza a Rishikesh completerò la mia formazione come insegnate di yoga multi style avanzata con una certificazione di 300 ore, che si aggiungerà alle 200 ore già conseguite.

Al termine di questo percorso avrò quindi completato complessivamente 500 ore di formazione come insegnante di yoga in due lingue: italiano e inglese.

Un traguardo importante, ma soprattutto un nuovo punto di partenza.

Non parto con l’idea di trovare risposte già pronte.

Parto con il desiderio di imparare, osservare, ascoltare e lasciarmi sorprendere.

Sarà un viaggio fatto di pratica, studio, incontri, colori, profumi e luoghi lontani. Sarà un’occasione per conoscere più da vicino una cultura profondamente legata alla storia dello yoga e per portare questa esperienza, una volta tornata, anche nel mio modo di insegnare.

Mi piacerebbe condividere questo viaggio anche con voi.

Cercherò di raccontare ciò che vedrò, ciò che studierò e ciò che vivrò, condividendo piccoli frammenti di questa esperienza e portandovi, almeno un po’, con me a Rishikesh.

Non so ancora esattamente cosa troverò.

Ed è forse proprio questa una delle cose più belle del partire.

Perché un viaggio non significa soltanto raggiungere un luogo. A volte significa tornare alle origini. Cambiare prospettiva. Mettersi di nuovo nella posizione di chi ha ancora molto da imparare.

Tra poco partirò per l’India.

Verso Rishikesh. Verso un ashram. Verso nuove esperienze, nuove conoscenze e nuove domande.

E, in un certo senso, questo viaggio è già iniziato.

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